“La fratellanza della sacra Sindone” di Julia Navarro

Domate le fiamme divampate nel Duomo di Torino, viene rinvenuto il cadavere carbonizzato di un uomo senza lingua, e non è il primo a rimanere coinvolto nei numerosi incidenti che hanno colpito la cattedrale nel corso degli anni. È un particolare che mette in allarme l’istinto del capitano Valoni, il capo del Comando per la tutela del patrimonio artistico. L’incendio apparentemente sembra essere stato causato da un banale corto circuito, alcune opere d’arte sono andate distrutte, ma il tentativo di furto sembra da escludere. Allora quali erano le reali intenzioni dell’uomo senza lingua? Valoni è convinto che al centro di tutto vi sia la più importante reliquia della Cristianità conservata nella cattedrale: la Sacra Sindone.
La sacra Sindone, una delle reliquie dell’antichità più venerate e per certi versi contestate, è da oltre duemila anni al centro di un giallo storico e religioso ben noto in tutto il mondo. Ora è la protagonista indiscussa di un thriller campione di incassi in Spagna e tradotto in 15 lingue. Sulla scia del filone mistico inaugurato da Dan Brown con il suo ‘Codice da Vinci’, l’autrice spagnola Julia Navarro costruisce una storia piena di intrighi e sette segrete in lotta tra loro dalla notte dei tempi. Anche l’artificio del racconto che descrive con un sapiente mix di storia e plausibile fantasia quanto ‘realmente’ accaduto alla Sindone, e che si dipana in parallelo agli accadimenti contemporanei, stimola il lettore ad appoggiare le ipotesi investigative che sembrerebbero frutto di fervida immaginazione.
Lo stile narrativo ogni tanto perde di incisività, ma nel complesso l’esposizione è scorrevole e la trama appassionante, tanto da indurre il lettore a completare rapidamente la lettura per conoscere il risultato della partita a scacchi che si sviluppa lungo le pagine.





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