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Riflessioni e rifrazioni partorite dalla collisione casuale dei pochi neuroni rimasti a vagare nel vuoto. Pensieri apparentemente sensati, ma è solo un caso fortuito… non lasciatevi ingannare !!!
Come sempre regna alto il caos, nei cieli di Alitalia. Ops, pardon… qua si (s)parla di altro. Peccato solo che le farse non siano solo a teatro ma risultino prevalenti nella quotidianità. Con tanti Pulcinella che si credono Napoleone o Gesù, mentre altri più semplicemente sono consapevoli di essere dei semplici buffoni di corte.
TESTAMENTO BIOLOGICO
Torino, 12 Febbraio 2009
Io sottoscritta Simona Vazio, nata a Torino il 9 Aprile 1967, nella pienezza delle mie facoltà fisiche e mentali, dispongo quanto segue.
Qualora fossi affetta
- da una malattia allo stadio terminale
- da una malattia o una lesione traumatica cerebrale invalidante e irreversibile
- da una malattia implicante l’uso permanente di macchine o altri sistemi artificiali e tale da impedirmi una normale vita di relazione
non voglio più essere sottoposta ad alcun trattamento terapeutico.
Nelle predette ipotesi
- qualora io soffra gravemente dispongo che si provveda ad opportuno trattamento analgesico pur consapevole che possa affrettare la fine della mia esistenza
- qualora non fossi più in grado di assumere cibo o bevande, rifiuto di essere sottoposta a idratazione o alimentazione artificiale
- qualora fossi anche affetta da malattie intercorrenti (come infezioni respiratorie e urinarie, emorragie, disturbi cardiaci e renali) che potrebbero abbreviare la mia vita, rifiuto qualsiasi trattamento terapeutico attivo, in particolare antibiotici, trasfusioni, rianimazione cardiopolmonare, emodialisi
Sempre nelle predette ipotesi
Rifiuto qualsiasi forma di continuazione dell’esistenza dipendente da macchine.
Detto inoltre le seguenti disposizioni
non richiedo alcuna assistenza religiosa;
il mio corpo può essere donato per trapianti.
Lo scopo principale di questo mio documento è di salvaguardare la dignità della mia persona, riaffermando il MIO DIRITTO di scegliere fra le diverse possibilità di cura disponibili ed eventualmente anche rifiutarle tutte, diritto che deve essere garantito anche quando avessi perduto la mia possibilità di esprimermi in merito.
E questo al fine di evitare l’applicazione di terapie che non avessero altro scopo di prolungare la mia esistenza in uno stato vegetativo o incosciente e di ritardare il sopravvenire della morte.
In fede,
Simona Vazio
(*) Testo ripreso quasi integralmente da quanto pubblicato da Marco Cattaneo, fisico e direttore di Le Scienze, sul suo blog.




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