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Archivio per la categoria ‘Romanzi’

“Il professionista” di John Grisham

26 dicembre 2009 Lascia un commento

Rick Dockery, ex promessa del football americano, è un quarterback che non ha mai saputo trovare la spinta necessaria per diventare un grande giocatore. La sua carriera sembra ormai avviata verso una dignitosa mediocrità. Una sera, però, entrato in campo sul netto vantaggio della propria squadra, Rick riesce a rovinare la partita, e la propria vita, con quella che sarà descritta da tutti i media come la peggior performance nella storia del football professionistico. Quando, dopo un incidente in campo, Rick si sveglia in un letto d’ospedale, la sua squadra lo ha già licenziato. Ma giocare a football è l’unico mestiere che Rick conosce, e per questo prega il proprio agente di trovargli, nonostante la sua ormai pessima fama, un ingaggio qualsiasi che lo aiuti a superare la crisi. Dopo una disperata ricerca, un posto sembra rendersi finalmente disponibile. È in Italia, nella squadra dei Panthers Parma. Rick non sapeva nemmeno che in Italia il football fosse praticato e non ha nemmeno la più vaga idea di dove Parma si trovi. Tuttavia parte, deciso a superare questo momento di sciagura e tornare in America non appena gli sarà possibile. Ciò che Rick però non sa è che, nonostante i mille, comici equivoci che un americano che conosce solo la propria lingua può generare nella provincia italiana, a Parma troverà molte cose che la vita negli Stati Uniti non aveva saputo offrirgli: buon cibo e tempi rilassati, ma soprattutto degli amici, un amore e la riscoperta gioia di giocare.

I tecnicismi sportivi tipici del football americano possono risultare ostici alla maggior parte dei lettori non appassionati, ma non inficiano la piacevolezza della lettura che risulta sempre scorrevole grazie allo stile semplice e vivace. I personaggi sono spesso delineati in maniera essenziale, ma l’ironia e la comicità che trasmettono alcune pagine -vedi la guida disastrosa con il cambio manuale- rendono “Il professionista” un romanzo consigliato.

Gli accadimenti, le (dis)avventure di un Americano catapultato nella Provincia costituiscono un omaggio non stereotipato all’Italia, alla sua cultura, arte, lirica, una scoperta della sua cucina e di uno stile di vita così lontano da quello a stelle e strisce. Costituisce uno dei migliori ‘promo’ sul nostro Paese perchè dopo averlo letto viene voglia di venirci e, per chi ci è nato, di apprezzarlo più di prima nonostante i suoi difetti, qui raccontati con ironia.

Un libro che si lascia leggere, di piacevole evasione anche se ben lontano dal Grisham per così dire “classico”, quello del Legal Thriller che lo ha reso celebre.

“Un posto nel mondo” di Fabio Volo

19 novembre 2009 2 commenti

Michele ha un amico, Federico. Uno di quegli amici con i quali dividi tutto: l’appartamento, la pizza e la birra, ma anche i sogni e le frustrazioni, le gioie e i dolori, e qualche volta le donne. Un giorno Federico decide di mollare tutto e partire. Stanco della vita monotona di provincia, se ne va alla ricerca dell’altra metà di sé. Michele invece resta. Quando torna, dopo cinque anni, Federico è cambiato. Ora è sereno, innamorato di una donna (Sophie) e della vita. Sembra una storia a lieto fine, ma non è così. Federico all’improvviso riparte, stavolta per un viaggio molto più lungo. Ritornerà (a sorpresa) nascosto dietro gli occhi di una bambina, Angelica.

Romanzo che colpisce dritto al cuore, scritto in maniera semplice, diretta, senza inutili contorcimenti verbali. Perché in questo caso, ciò che più conta è comunicare, trasmettere dei sentimenti. Ognuno di noi finisce per riconoscersi nel protagonista perchè tutti abbiamo attraversato momenti difficili, momenti alla ricerca di noi stessi e del nostro scopo nel mondo. Ed è una riscoperta, una conferma del forte significato dell’amicizia, quella vera, quella che ti spinge a condividere tutto con la persona che è come -ed anche più!- di un fratello, di una sorella. Perché un amico c’è quando il divertimento è da un’altra parte. Ammetto di essere rimasta molto coinvolta, mentre in treno lo leggevo, con chi era seduto di fronte a me che probabilmente si domandava la ragione del luccicare dei miei occhi e di qualche lacrima che ogni tanto scendeva…

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