Servizio Clienti ENI gas & power
La società suddetta mette a disposizione un numero verde (800-900-700) per le comunicazione con la clientela. Il numero indicato è esatto, il personale risponde in tempi abbastanza rapidi e dimostra una discreta competenza però… però i sistemi informativi sono regolarmente non funzionanti.
“Mi rincresce informarLa che non è possibile verificare quanto da Lei asserito in quanto i sistemi sono in aggiornamento”.
Questa è la frase che la scrivente si è sentita ripetere ripetutamente nell’arco degli ultimi quattro mesi a fronte di una richiesta di rimborso non effettuato.
E qui i problemi sono due.
In quattro mesi, a fronte di almeno SEI solleciti telefonici, ben QUATTRO volte i terminali risultavano inutilizzabili per sedicenti aggiornamenti. Una azienda seria non potrebbe permettersi un sistema informativo sì fatiscente da necessitare di così continue cure. Una azienda seria avrebbe già licenziato i dirigenti responsabili del (dis)servizio ed avrebbe risolto il problema. Una azienda seria opererebbe gli aggiornamenti informatici durante le ore notturne. Una azienda seria si doterebbe di un sistema di backup del frontend al fine di evitare disservizi nei rapporti con la clientela. Una azienda seria avrebbe immediata evidenza di una anomalia nella gestione del rapporto con il cliente. Ci sono fior di strumenti di monitoraggio ed alerting. Però… si tratta di una anomalia? Di un caso statisticamente rrilevante che nuoce al singolo ma che fa parte della legge dei grandi numeri? Si tratta di un disservizio? Oppure di una strategia pianificata? Mi sorge un ulteriore dubbio: ENI è una azienda seria? Ed ancora… una impresa con un sistema informativo così mal ridotto può definirsi una azienda?
Grave non saper gestire il rapporto con la clientela, il patrimonio più importante per qualsivoglia azienda che operi sul libero mercato e quindi NON IN REGIME DI MONOPOLIO…
Collegato a questo c’è poi il banale problema del rapporto economico con la clientela. A fronte di un mancato pagamento scattano immediati i solleciti, gli interessi di mora, la sospensione del servizio.
Ma quando inadempiente è l’azienda erogatrice? Quando inadempiente è l’ENI? Quando questa per QUATTRO MESI e più non ottempera ad una richiesta di rimborso? Oltre a telefonare ad un numero verde inconcludente, dove operatori allo sbaraglio ripetono una filastrocca imparata a memoria, cosa può fare un utente? Rifiutarsi di pagare le bollette successive bloccando magari il RID? Sporgere regolare denuncia per appropriazione indebita, danni morali e materiali?
ENI ‘per la famiglia‘
E lo evidenziano pure. Certo. Come no.

Si vocifera di una trattativa Fiat-Crysler… che sia questa l’alleanza strategica di Marchionne? Dal punto di vista di Crysler la scelta sarebbe opportuna, visto che non ha nella sua produzione le auto di medio-piccola cilindrata e dimensioni adesso richieste dal mercato americano.
Nel mese di Dicembre, rispetto all’anno precedente, nel settore industriale ed edile la cassa integrazione è aumentata del 110,28%. Il dato va disaggregato nelle sue componenti: un incremento della cig ordinaria, cresciuta del 525%, ed una diminuzione della cig straordinaria pari all’11,61%.
La festa è finita”. La celebre battuta dell’avvocato Agnelli oggi è stata ripresa dall’Ad Fiat Sergio Marchionne: “la crisi cui stiamo assistendo e che non ha precedenti, obbliga il comparto a un profondo ripensamento che porterà a un consolidamento del settore a livello mondiale nel giro di 24 mesi. Se ciò non avverrà i mercati finanziari reagiranno con tolleranza zero. Dobbiamo quindi sederci intorno a un tavolo e riconoscere che la festa è finita. Non tutti gli attuali protagonisti del settore ce la faranno a sopravvivere”. “Dopo la crisi economica resteranno solo sei grandi gruppi. Ossia riusciranno a sopravvivere soltanto quelli con una produzione superiore a 5,5 milioni di auto all’anno”. ” “Per i costruttori di massa alla fine ci sarà un americano, un tedesco, un franco-giapponese, probabilmente con una ramificazione negli Usa, uno in Giappone, uno in Cina e un altro potenziale player in Europa”.



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