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Archivio per agosto 2009

“Il portico della gloria” di Davide Gandini

Il Portico della Gloria - Davide Gandini

Affrontare la lettura di un diario di viaggio come quello scritto da Davide Gandini non è facile. Non è facile perché, in un periodo storico come l’attuale dominato da materialismo ed edonismo, si fatica ad accettare l’idea che una persona si armi di solo spirito per intraprendere un cammino di centinaia di chilometri avendo come unico obbiettivo l’immateriale. Perché non è certo la Compostela il trofeo anelato dal vero pellegrino, non è quel foglio di carta redatto in latino e rilasciato dall’autorità ecclesiastica di Santiago de Compostela che certifica il compiuto pellegrinaggio alla tomba dell’ Apostolo San Giacomo da parte di chi l’abbia percorso per motivi esclusivamente religiosi.

Il pellegrinaggio di Gandini si svolge infatti da Lourdes fino a Santiago de Compostela per concludersi a Finisterre ed il lungo percorso viene affrontato con la sofferenza fisica ed i dubbi sulle proprie capacità di riuscita di ogni essere umano che affronti un ardimento che è ai limiti delle proprie forze.

Risulta facile affermare “ci vuole fede”… perché la fede più che affermarla occorre praticarla. Ed immedesimarsi nello spirito con il quale il viaggio viene affrontato dal credente risulta ancora più arduo e per certi versi misterioso per chi questa fede non ce l’ha, oppure l’ha riposta nell’angolino più riparato del proprio ripostiglio interiore. Ma la lettura di questo diario, più che il racconto di un cammino di sofferenza fisica è un percorso di ricerca interiore, alla ricerca di se stesso e della soluzione a ciò che gli tormenta l’animo. E questa ricerca, questa sofferenza non è di esclusiva pertinenza delle sole persone che hanno fede, ma di chiunque sia alla ricerca di se stesso. Ecco che, quasi con stupore, leggendo le pagine si possono trovare similitudini con la propria esistenza, i propri dubbi, riflessioni, pensieri di agnostico o incredulo.

Pur essendo scritto con un linguaggio semplice ma al tempo stesso non banale, pur descrivendo gli accadimenti quotidiani, i luoghi attraversati, le persone e personaggi incontrati anche solo per un istante, pur… nonostante tutto questo, la lettura finisce per coinvolgere anche l’ateo più convinto perché il fine non è quello di santificare un pellegrinaggio che è comunque patrimonio della Chiesa, ma di mostrare che guardando dentro di sé è possibile raggiungere quello che si cerca.

“La fratellanza della sacra Sindone” di Julia Navarro

6 agosto 2009 1 commento

La fratellanza della sacra Sindone - Julia Navarro

Domate le fiamme divampate nel Duomo di Torino, viene rinvenuto il cadavere carbonizzato di un uomo senza lingua, e non è il primo a rimanere coinvolto nei numerosi incidenti che hanno colpito la cattedrale nel corso degli anni. È un particolare che mette in allarme l’istinto del capitano Valoni, il capo del Comando per la tutela del patrimonio artistico. L’incendio apparentemente sembra essere stato causato da un banale corto circuito, alcune opere d’arte sono andate distrutte, ma il tentativo di furto sembra da escludere. Allora quali erano le reali intenzioni dell’uomo senza lingua? Valoni è convinto che al centro di tutto vi sia la più importante reliquia della Cristianità conservata nella cattedrale: la Sacra Sindone.

La sacra Sindone, una delle reliquie dell’antichità più venerate e per certi versi contestate, è da oltre duemila anni al centro di un giallo storico e religioso ben noto in tutto il mondo. Ora è la protagonista indiscussa di un thriller campione di incassi in Spagna e tradotto in 15 lingue. Sulla scia del filone mistico inaugurato da Dan Brown con il suo ‘Codice da Vinci’, l’autrice spagnola Julia Navarro costruisce una storia piena di intrighi e sette segrete in lotta tra loro dalla notte dei tempi. Anche l’artificio del racconto che descrive con un sapiente mix di storia e plausibile fantasia quanto ‘realmente’ accaduto alla Sindone, e che si dipana in parallelo agli accadimenti contemporanei, stimola il lettore ad appoggiare le ipotesi investigative che sembrerebbero frutto di fervida immaginazione.
Lo stile narrativo ogni tanto perde di incisività, ma nel complesso l’esposizione è scorrevole e la trama appassionante, tanto da indurre il lettore a completare rapidamente la lettura per conoscere il risultato della partita a scacchi che si sviluppa lungo le pagine.

E’ nato l’ eReader

Sarà un quotidiano magico, come la “Gazzetta del Profeta” letta da Harry Potter, scrive il “Times”.
In effetti il prodotto della Plastic Logic -un’azienda di Cambridge (Massachusetts) che ha fatto affidamento sugli studiosi del Cavendish Laboratory- rischia di trasformare  l’industria editoriale e non solo. Non ancora disponibile nella versione commerciale, ma solo come prototipo, il prodotto dovrebbe essere ormai in dirittura d’arrivo, con un costo di progetto pari a 180 milioni di euro e dieci anni di studio.
Come si può osservare dal video, Il Plastic Logic ha le classiche dimensioni di un foglio A4 e si basa su una tecnologia simile a quella dei lettori elettronici: lo schermo non è a cristalli liquidi, ma a nanosfere e non consuma energia se resta acceso, ma solo quando si gira pagina.
I primi schermi Plastic Logic verranno commercializzati negli Stati Uniti all’inizio dell’anno nuovo, a un prezzo simile a quello del lettore rigido Kindle della Amazon, concorrente diretto, cioè attorno ai 300 dollari. In Europa il prodotto arriverà verso fine 2010 o inizio 2011. L’avvio della produzione è questione di qualche mese. Per la verità l’azienda è già pronta, ma ci sono ancora perplessità di marketing, dice il vicepresidente della Plastic Martin Jackson: “La gente si preoccupa che lo schermo possa rompersi se lo arrotola e lo mette in cartella”.
Che dire? Beh, io avevo espresso tutte le mie perplessità quando era stato presentato il Kindle: troppo pesante, limitato nell’utilizzo, nell’autonomia. Un prodotto per first-mover o esibizionisti, non una “killer-application”. Avevo accennato ad una soluzione molto più efficace e fruibile. Ebbene, è arrivata. A mio avviso questo prodotto ed i suoi successori permetteranno di unificare giornale elettronico e cartaceo in una unica soluzione, dando una spinta verso la completa trasformazione di quelle che ancora oggi sono redazioni per lo più tradizionali.

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